Luigi Ghirri_Still Life 1975-1981
Approdato trentenne alla fotografia e prematuramente scomparso nel 1992, Luigi Ghirri ha saputo condensare nella sua attività artistica il senso di una ricerca personale che si inserisce con autorevolezza nell'alveo della tradizione figurativa italiana, a sua volta tra le più ricche del mondo. Baldini Castoldi Dalai editore ha seguito da vicino l'opera di questo sensibile artista, pubblicando Polaroid nel 1998 (ristampato nel 2003) e ora Luigi Ghirri_Still Life 1975-1981. L'edizione ' curata da Paola Ghirri ' raccoglie ben 60 fotografie inedite accompagnate dal testo originale dell'autore. In appendice si trovano altri 20 scatti, filologicamente compatibili con il corpus dell'opera. Il «progetto Ghirri» comprende anche la prossima pubblicazione di Topographie-Iconographie e Kodachrome, per dare vita a una sorta di catalogue raisonné di questo grande interprete della fotografia, che si comporrà così di ben quattro volumi.
Un'operazione editoriale di tale portata trova la sua naturale prosecuzione nella mostra fotografica Luigi Ghirri_Still Life, ospitata fino al 13 marzo 2005 presso la prestigiosa sede della Galleria D'Arte Moderna di Bologna, diretta da Peter Weiermair. Vi sono state esposte ben 117 modern prints tra le quali molte inedite - e 8 polaroid di grande formato, realizzate da Ghirri sempre nel periodo di riferimento, compreso tra il 1975 e il 1981. L'esposizione bolognese ' curata da Paola Ghirri con la consulenza dell'architetto Pierluigi Cerri e del suo staff - costituisce così una tappa ulteriore di quel «lavoro» (come amava definirlo Ghirri) cominciato presso lo Studio Fossati di Alessandria e in seguito approdato prima alla Light Gallery di New York e poi alla Galleria Optica di Montreal. La mostra si è avvalsa del sostegno del Comune di Bologna, per il tramite dell'Assessorato alla Cultura e all'Università, affidato dal Sindaco Sergio Cofferati ad Angelo Guglielmi, noto critico d'arte e pubblicista. Il comitato scientifico che ha contribuito alla realizzazione della mostra ha visto la presenza ' oltre ai già citati Peter Weiermair, Paola Ghirri e Pierluigi Cerri ' di profondi conoscitori dell'arte fotografica e nello specifico dell'opera di Luigi Ghirri: Silvia Evangelisti, Franco Guerzoni, Arturo Carlo Quintavalle e Vittorio Savi.
La mostra si è avvalsa del contributo di UniCredit, Regione Emilia Romagna e Poste Italiane. Il catalogo è stato curato da Baldini Castoldi Dalai editore.
È come se fossimo stati colti alla sprovvista. Un'altra dimensione, un altro accesso alle profondità del pensiero si sono improvvisamente spalancati davanti a noi. Laura Leonelli, Il Sole 24 Ore
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