All'indomani delle stragi di Capaci e di via D'Amelio, un gruppo scelto di investigatori della DIA si mette sulle tracce degli esecutori e dei mandanti, i latitanti storici di Cosa Nostra. L'attentatuni è la storia, narrata da Bianconi e Savatteri, di come un pugno di investigatori della Dia, operando sottocoperta e con modalità che non hanno nulla da invidiare alle spy stories di Le Carré, riescono a entrare nella struttura più interna della mafia. Ne pedinano gli uomini, ne individuano i luoghi di ritrovo, mappano affari e proprietà immobiliari, legami gerarchici e protezioni autorevolissime. Arrivano - scrivendo la pagina più incredibile dell'intera operazione - a rubarne i discorsi in diretta, ad ascoltare ora dopo ora i progetti del nucleo armato. Sullo scenario di una Palermo che gli autori fissano in modo indimenticabile - città ferita e vitale al tempo stesso - gli investigatori, senza l'aiuto dei pentiti e grazie a un immenso e paziente lavoro di indagine, ripercorrono l'insanguinata filigrana di Cosa Nostra. E a giugno, finalmente, agli assassini della strage di Capaci. Giovanni Bianconi, nato a Roma nel 1960, è inviato del quotidiano La Stampa. Per Baldini&Castoldi ha già scritto A mano armata. Vita violenta di Giusva Fioravanti (1992) e Ragazzi di malavita. Fatti e misfatti della banda della magliana (1995). Gaetano Savatteri, nato a Milano nel 1964, è caposervizio della cronaca del Tg5 e ha vissuto e lavorato per molti anni in Sicilia. E' coautore di Premiata ditta servizi segreti. Storie dello scandalo sisde (Albor, 1994) ed di Ladri di vita. Storie di strozzini e disperati (con Tano Grasso, Baldini&Castoldi, 1996). |
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