Quando Claire riceve l’offerta dalla prestigiosa Grant Books è al settimo cielo. L’impiego perfetto. Così lascia la P&P e il suo amato capo e mentore Jackson che a giorni andrà in pensione. Eppure gliel’avevano detto che il suo nuovo capo, Vivian, le avrebbe reso la vita un inferno. Vivian Grant, la donna che riesce a piazzare best seller nella classifica del «New York Times» con la stessa frequenza con cui umilia e licenzia i suoi collaboratori. Vivian non è solo una stronza, è la stronza. Meglio paracadutarsi in un campo minato che partecipare alle sue riunioni, senza parlare delle presentazioni dei libri che si tengono nei più malfamati strip club di New York. Lei comanda e tu esegui. All’istante. Sempre che non voglia ritrovarti una sedia in testa! Con un capo così sarebbe saggio dare le dimissioni, ma Claire è decisa a far pubblicare il libro di Luke Mayville, il brillante scrittore con cui sta lavorando, prima che Vivian cambi idea. E poi è felice, ha rivisto l’uomo dei suoi sogni, Randall Cox, di cui era innamorata fin dai tempi dell’università. L’uomo perfetto: se non fosse sempre al lavoro; se per una volta fosse lui a invitarla a cena al posto della sua segretaria; se esprimesse i suoi sentimenti senza dover fare continuamente ricorso alla carta di credito… Per fortuna c’è Luke con cui sfogarsi, lui sì che è diventato un vero amico. Fino a quando, tra diabolici tour de force di 25 ore su 24, un ufficio-sgabuzzino senza finestre e pause pranzo a base di barrette mummificate, Claire non deciderà di sposarsi e Vivian… Vivian? Anche il giorno del suo matrimonio… Altrimenti non sarebbe quella stronza del suo capo! All’improvviso sentii il telefono suonare nell’ufficio di Dawn. Poi in quello di Lulù. Lanciai un’occhiata all’ora sul computer: quasi le 23.30. Era già così tardi? Il telefono squillò nel mio ufficio. Per mia sfortuna, risposi. «Dove cazzo sono andati tutti?» sibilò Vivian. Era fuori di sé dalla rabbia. «Io non sono in ufficio e voi pensate che la scuola sia finita? Sono in piedi dalle cinque e questa sera ho altre tre riunioni. Perché sono sempre io quella che lavora più di tutti voi messi insieme? E tu, si può sapere che fai tutto il giorno in quell’ufficio?» Mi avevano avvisata che lavorare per Vivian spinge la gente verso due tipi di atteggiamento: quello omicida e quello suicida. Io avevo voglia di fare entrambe le cose.
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