Camila è poco più di una bambina quando i genitori, «borghesi» alternativi, rompono le regole e decidono di abbandonare Milano per unirsi alla comunità di Osho, in India. Una scelta difficile da capire per una ragazzina della sua età, ma di fronte alla quale non ha voce in capitolo. Camila diventa così una figlia dei figli dei fiori: un’esperienza che segnerà il suo carattere dandogli una forte impronta. Rispetto ai suoi coetanei, infatti, è costretta ad accettare molte privazioni, fatto che poi spiega la voglia e la tenacia odierna di ottenere qualcosa di suo. Impara a dividere tutto con gli altri, anche i vestiti, senza poter contare sull’appoggio e le tutele che solitamente i genitori garantiscono ai figli, perché nella comunità l’autorità paternale è revocata. I figli sono tutti fratelli come in una famiglia allargata, e i più grandi come lei sono al contempo caricati di responsabilità perché ogni bambino deve prendersi cura di un «fratello» più piccolo. Ricorda tutto perfettamente, anche i momenti difficili, in cui sapeva che doveva farcela da sola: cosa valeva piangere dietro una porta chiedendo aiuto se poi dietro quella porta non c’era nessuno? Una realtà dura per una bambina, a volte troppo, di fronte alla quale però non c’è vittimismo ma dignità e orgoglio. Tornata a Milano, discriminata dai più, Camila è poi arrivata al successo che conosciamo, ma nel bene e nel male la comunità di Osho è rimasta parte di lei. Certo, le cose avrebbero potuto andare diversamente, ma non rimpiange nulla, anzi ha fatto tesoro di quest’esperienza e la rifarebbe. C’è una sensibilità accentuata con cui fare i conti ma c’è anche un’identità forte, indipendente e un’ampiezza di vedute non comune che la fa sentire cittadina del mondo. C’è tutta la voglia di raccontarsi, di dare voce a un’esperienza singolare, diversa, non solo come testimonianza autobiografica, ma anche come quella di un’intera generazione perlopiù taciuta, quella dei figli dei figli dei fiori. Il libro è corredato da un ricco apparato fotografico che ritrae Camila. |
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