Un cane nella sua vita? Per carità. Jill, zero mariti e zero figli, ha già poche energie per tirare avanti così: tenere in ordine la casa (non più a New York, ma in un paesino del Midwest), correggere i compiti degli studenti (al corso di poesia inglese la prendono in giro chiamandola Sua Maestà), ricevere lettere di rifiuto dagli editori (ai quali si ostina a mandare i suoi versi). In gioventù ha sognato il grande amore, ma ormai vi ha rinunciato.
Poi, un bel giorno, il destino la fa incontrare con un cucciolo pezzato di pochi mesi dai grandi occhi neri e intelligenti. E la tutta-d’un-pezzo Jill finisce per capitolare. Lo prende con sé e decide di chiamarlo Phil, in omaggio ai suoi scrittori preferiti.
Phil è un cane sensibile: capisce quando le cose non vanno, manifesta il suo affetto in modo discreto, sempre con grande dignità. A volte sembra perfino leggerle nei pensieri. E così, giorno dopo giorno, tra la donna e il cane si instaura una inattesa, singolare amicizia. Incredibile, ma Phil la sa comprendere come nessun umano era riuscito fino allora. La vita di Jill ne risulterà trasformata da cima a fondo, il mondo le apparirà migliore e comincerà a guardare le persone con altri occhi… quelli profondi e saggi del cane Phil.
La mia vita con Phil è un romanzo toccante e ricco di umorismo. Aiuta a riscoprire il valore della bontà e dell’amore. E' un libro da regalare alle persone cui vogliamo bene. Ne saremo ringraziati. IL BRANO «Chiuse gli occhi e Phil posò la testa sulle zampe, sul petto di lei. Proteggendola. Proteggendola, pensò Jill, da se stessa. Phil diede un borbottio, che sembrava voler contestare quelle riflessioni. Invece dormiva già. Si addormentava più fulmineamente di qualunque creatura lei avesse mai visto. Phil brontolò di nuovo. Sognava probabilmente. Non leggeva nel pensiero. Era un cane. Perché doveva ricordarlo a se stessa così spesso?» |
|