C’è un lato torbido e distruttivo dell’amore che viene celebrato da artisti e poeti dal Medioevo fino a oggi. Sin dall’epoca di Tristano, infatti, si afferma in Occidente il mito dell’Amore Assoluto che, per essere alimentato, crea impedimenti, mentali e reali, all’unione effettiva con l’altro. Nell’illusione di amare una persona reale si insinua l’Amore per l’Amore, sentimento che tende invece ad annientarlo: l’amato è solo un mezzo per scatenare un’immaginazione sfrenata che colma il vuoto interiore, infliggendo intollerabili sofferenze. E così, l’amore fatale coincide con l’amore-morte. L’autrice analizza questa «malattia» indagandone le sue varie forme: dalla letteratura (Madame Bovary), al cinema (Adele H.), alla mitologia (Amore e Psiche). Nelle pene della letteratura cortese, ma anche nelle violenze della cronaca nera e nella fugacità dell’attuale «amore liquido», rintraccia il filo rosso di una logica crudele che, nell’idealizzazione o nella denigrazione, trionfa sull’umanità dell’altro. E individua infine nell’«amore civile» l’unico antidoto possibile alla schiavitù dell’amore fatale. In queste pagine di alto spessore intellettuale ed emotivo, ognuno di noi può trovare frammenti di verità di sé e della propria vita. «Le prede, nella letteratura, ma anche nella vita reale, sono cieche. Abbagliate dalla luce dell’idealizzazione estrema, non si accorgono delle pericolose manovre, non vedono i difetti e le meschinità dell’idolo. L’idolo è un sole che non getta ombra. La mente è totalmente invasa dal pensiero di lui, dalla memoria dei momenti appena passati insieme, dalle strategie per poterlo rivedere, dal tentativo di capire i perché delle assenze, degli appuntamenti mancati, delle improvvise sensazioni di gelo. La mente elabora continuamente inutili teorie e ipotesi nell’illusione che la storia continuerà. Ma quando sta per allentarsi l’idillio, si è annichiliti dal terrore dell’abbandono. E' un culto, dunque, a tutti gli effetti. Un culto pagano arcaico, che richiede il “sacrificio umano”. Queste donne, come capri espiatori, si immolano sull’altare dell’amore-passione; si esaltano della mistica dell’unione, completamente asservite al loro “signore e padrone”.» |
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