“Dicono che con questo libro io abbia messo al mondo un cult che non può mancare sullo scaffale del motociclista.
Dicono che sia un bel regaluccio da fare a un amico/a dueruotista. No, non lo dice solo l’editore. Se è così, se davvero nel mondo degli uomini e donne motociclanti questa mia opera è considerata come sopra, io e il mio ego ringraziamo commossi.
Per quanto mi riguarda, penso semplicemente di aver raccontato da dentro chi sono, che fanno, che pensano, che manie hanno i motociclisti, questa fiera moltitudine di cui orgogliosamente faccio parte dalla prima sgrugnata a 14 anni su un cinquantino Benelli.
Ho raccontato perché nonostante il freddo, le vespe nella camicia, le mamme preoccupate, le macchie d’olio, i costi allarmanti e quei cornuti che aprono lo sportello senza guardare, i miei compagni d’avventura continuino ad andare gioiosamente su due ruote.
Pure se non ci volevo certo io, a dire perché, è talmente ovvio: perché è bello, divertente, liberatorio, eccitante, appassionante e, ma sì, romantico.
Diciamo che io ci ho messo pure un po’ di satira, sicuro che gente che si fa venire i calli al sedere pur di viaggiare su due ruote ha sicuramente un ottimo senso dell’umorismo.”
|
|