Norman Mailer è una delle figure cardine della letteratura americana del Novecento. Autore dalla produzione multiforme sempre sul crinale tra romanzo, reportage e riflessione autobiografica, nelle sue ultime opere e negli ultimi anni della sua vita è sembrato acquisire una nuova consapevolezza del rapporto dell’uomo con Dio, di quello tra fede e natura, bene e male.
Questi emozionanti dialoghi con Michael Lennon, amico dello scrittore e studioso della sua opera, condotti nel corso di tre anni ma elaborati per decenni, costituiscono una provocatoria, diretta e geniale ricapitolazione delle idee di Mailer sulla natura di Dio e della nostra esistenza. «Penso», scrive, «che la pietà sia oppressiva. Toglie aria ai pensieri.»
Sempre caustiche e originali, le sue riflessioni ci permettono di leggere la definizione del particolare sistema di valori dello scrittore e di una fede capace di rifiutare sia lo schematismo dottrinario delle religioni organizzate sia il vuoto di prospettive cui giunge l’ateismo. Per Mailer il mondo è stato creato da un Dio Artista, che come tutti gli artisti spesso ha successo ma altrettanto spesso fallisce nel portare a compimento i suoi progetti. Questo Dio non è onnipotente e neppure completamente buono, ed è soggetto ai progetti contrapposti delle forze maligne, che deve saper contrastare per la salvezza di se stesso e della sua creazione: un Dio che, come noi, cresce, impara dai propri errori e cerca costantemente di migliorarsi. In questa visione, l’uomo, complesso miscuglio di bene e male, ha la completa responsabilità delle proprie scelte ed è soggetto a un giudizio dopo la morte che non è assoluto, ma determinato dalle esperienze che ha compiuto nel corso della sua esistenza e che si concretizzerà in una diversa reincarnazione: la vita non finisce con la morte, la nostra anima può costruire già in questa vita i presupposti della propria esistenza futura. Una visione del mondo e del cosmo in cui né Dio né l’uomo sono quindi schiavi, ma devono collaborare per costruire un mondo migliore e più giusto.
Un libro stimolante, avvincente, profondo e che deve spingere anche noi a intraprendere un percorso di conoscenza: perché solo attraverso il riconoscimento della nostra unicità di esseri in grado di ragionare e di decidere delle nostre vite, potremo dirci, nel bene e nel male, veramente liberi.
Norman Mailer è nato nel 1923 a Long Branch, New Jersey, ed è cresciuto a Brooklyn, New York. Dopo essersi laureato ad Harvard, ha combattuto nel Sud del Pacifico durante la seconda guerra mondiale. Autore di più di trenta romanzi, ha vinto il National Book Award e due volte il Pulitzer: nel 1968 per Le armate della notte e nel 1980 per Il canto del boia. Ha diretto quattro film e, nel 1955, è stato cofondatore del «Village Voice». È stato sposato sei volte e ha avuto nove figli. È scomparso nel 2007. Con Bcde ha pubblicato Il parco dei cervi, La costa dei barbari e Il Vangelo secondo il Figlio.
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