Nucleare, dipendenza dal gas e dal petrolio, prezzo del barile alle stelle, emergenza ambientale: per l’Italia è ormai arrivato il tempo delle scelte in campo energetico. Il dato più emblematico della necessità di iniziare un percorso di sganciamento dalle fonti fossili, per quanto incerta si presenti la strada da percorrere, è che circa il 90% (contro una media europea del 65%) del fabbisogno nazionale viene soddisfatto dalle importazioni dall’estero.
I Paesi produttori, vecchi e nuovi, stanno cambiando a loro vantaggio i rapporti di forza. Le economie emergenti come Cina e India diventano temibili concorrenti per ogni goccia di greggio, metro cubo di metano o chilo di carbone. In più bisogna rispettare gli impegni del protocollo di Kyoto per la riduzione dei gas serra e le richieste dell’Unione europea.
Una situazione che impone delle decisioni. Sembra quindi giunta l’ora di fare definitivamente i conti con l’opzione nucleare, tornata alla ribalta dopo il referendum del 1987. Ma anche con le fonti rinnovabili, che piacciono a tutti ma esigono impegni precisi e investimenti rilevanti, e poi ancora con il carbone, che non piace quasi a nessuno ma che nella versione «pulita» sarebbe l’unica alternativa all’atomo.
La lista potrebbe continuare. Tuttavia, per decidere e prendersi delle responsabilità anche verso i nostri figli e nipoti, può tornare utile conoscere ciò che è accaduto in passato, anche in quello recente. Riflettere senza il filtro degli interessi di parte su come l’Italia sia arrivata a infilarsi nella strettoia del metano. Su ciò che ha significato l’addio all’energia nucleare di ventun anni fa. Su come e perché il processo di liberalizzazione abbia avuto esiti deludenti. Su chi ha beneficiato di esorbitanti incentivi pubblici, regolarmente recuperati scaricandoli nelle bollette degli italiani.
Analizzando in modo rigoroso questi e altri temi, il libro non propone facili soluzioni a problemi estremamente complessi, bensì cerca di aiutare il lettore a comprendere le sfide che attendono i nostri sistemi economici e sociali nei decenni a venire.
L'indice del libro
I - UN PAESE IN EMERGENZA
1. Mosca, dicembre 2005
2. Gas-dipendenza
3. Nuovi consumi, vecchie infrastrutture
4. C'era una volta la "bolla del gas"
5. Italia 2005, l'inverno della paura
6. Quando interviene la speculazione
7. Nuove crisi a est
8. Affanni presenti, timori futuri
9. Il colpo di coda dell'inverno e il palloncino degli stoccaggi
II - DALLA STRETTOIA DEL METANO ALL'INCOGNITA NUCLEARE
1. Il ritorno
2. La nascita del primo programma nucleare italiano
3. L'addio
4. Sindrome cinese. Da Three Mile Island a Chernobyl
5. Un tranquillo weekend di novembre
6. I costi dell'abbandono
7. Il decommissioning
8.Atomo tricolore
III - LA LIBERALIZZAZIONE INCOMPIUTA: L'energia elettrica
1. In manovra
2. Il sogno dell'economista
3. Nascita di un decreto
4. Sulle spalle dei consumatori
4.1 L'Enel e il potere di mercato
4.2 Alberi svizzeri, blackout e controllo dell'Enel
4.3 Un mostro di nome Cip6
4.4 Il vaso di Pandora della bolletta
4.5 I prezzi e il "mix" delle fonti
IV - LA LIBERALIZZAZIONE INCOMPIUTA: IL GAS
1. Quando lo scontro si fa duro
2. Il caso Blugas
3. La supermulta
4. Promesse e realtà. Il paradosso dei prezzi
5. Alla frontiera del mercato: "neosocialismi municipali" e Iri di periferia
5.1 Servizi pubblici locali, una partita aperta
5.2 Ambizioni europee, vizi comunali
6. "Campioni nazionali", braccio di ferro a Bruxelles sulle reti
V - LO "SHOCK LENTO"
1. Le "majoir" in alto mare
2. Corsi e ricorsi
3. Uno "shock lento"
4. I nuovi colonialisti?
5. Il nazionalismo delle risorse e la miopia delle "Big Oil"
6. Petrocatastrofisti, petrottimisti e petroscettici
VI - LA "TERZA TRANSIZIONE"
1. Un esperimento mentale
2. Il vincolo ambientale
3. Come andare sulla Luna
4. Quota "450"
5. Ritorno al presente: Kyoto e la "road map" per Copenaghen
6. Pagare per le emissioni e il "20-20-20" europeo
7. Rinnovabili, la sostenibilità degli incentivi
8. Verso una "oil-free society"?
9. Nervi scoperti
10 Nucleare sì, nucleare no
11. Viaggiare a idrogeno
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